COSCIENZA NEL SOGNO

Insegniamo ai nostri studenti a risvegliare la coscienza nello stato di sogno. L’obiettivo finale è raggiungere la consapevolezza cosciente o lo stato di lucidità consapevole, e quindi imparare a dissolvere lo stato di sogno.

Il sonno non è solo necessario per il corpo, ma fondamentale per la sopravvivenza.

Il corpo e la mente devono riposare e disconnettersi dai problemi quotidiani.

Noi consigliamo di non privarsi mai del tutto di un periodo naturale di sonno, durante il quale si attivano una serie di funzioni; ad esempio, il corpo planetario viene ristabilito dalla perdita di energia, causata delle occupazioni necessarie della vita quotidiana.

È durante questo periodo di sonno che l’uomo ha l’esperienza dei sogni.

Secondo la nostra tradizione, l’uomo ordinario è un sonnambulo e vive in uno “stato di sogno”, ma dovrebbe “svegliarsi” e non “sognare”.

Ogni persona, come sapete, quando dorme sogna più volte. Questo fatto viene verificato risvegliando il soggetto che dorme ogni volta che si trova in REM (Rapid Eye Movements). Questi movimenti oculari denotano, infatti, che la persona sogna e, anche se una volta sveglia potrebbe non ricordare di aver sognato, è molto probabile che ci sia stata questa attività.

La caratteristica principale di un uomo ordinario è che la maggior parte del tempo rimane in uno stato di “identificazione”, senza alcuna coscienza della normale sensazione del proprio corpo, senza essere capace di ricordare se stesso, senza dividere la sua attenzione, solo per menzionare alcuni punti, ma la cosa più importante, senza essere minimamente cosciente del lavoro energetico che affronta ogni giorno.

L’uomo può raggiungere il suo prossimo stadio evolutivo solo se conserva la stessa quantità di energia che usa.

In questo modo, un uomo comune oscilla costantemente tra il primo e il secondo stato di coscienza, oscilla tra lo stato di veglia e lo stato di sogno. Passa le sue notti, cioè i periodi di sonno fisiologico, nello stato di “dormire con i sogni” e nei suoi giorni, nello stato di “sognare a occhi aperti”.

Comunque, quando non ci sono stimoli fisici, poiché il corpo è addormentato, e né lo stimolo concettuale della mente che sogna, allora, possiamo osservare la forma più pura di coscienza.

Alcuni psicologi contemporanei considerano il sogno lucido come una pratica preziosa per la crescita personale, ma la pratica spirituale è più profonda; ci aiuta a navigare con la coscienza nell’esistenza, momento per momento, e a questo livello, passiamo attraverso la meccanica illusoria della mente e dell’esperienza alla nostra vera esistenza come esseri umani.

Alcuni dei benefici di questa pratica sono: 

– aumento della lucidità, sia nello stato diurno che durante la notte

– realizzazione della natura onirica delle nostre esperienze di vita

– liberazione della mente

– liberazione dei blocchi di energia, delle tensioni accumulate e dello stress, che non è possibile percepire durante le attività quotidiane

– chiarificazione e dissipazione delle confusioni

–individuazione delle abitudini negative, che permette una maggiore sintonizzazione, sensibilità e apertura

 – presa di coscienza delle nostre repressioni e negazioni

–  favorire incontri diretti con la nostra natura profonda 

– sviluppo delle abilità psichiche

– eliminazione delle identificazioni e degli ostacoli

– curarsi e rilassarsi 

I sogni: schiocchezze umane

Quando un uomo dorme, di regola, la sua attenzione, la cui qualità condiziona, per così dire, il «grado di diversità» tra lo stato di veglia e il sonno, dorme anch’essa; in altri termini, la sua attenzione, secondo innate proprietà, si accumula dentro di lui con una forza che corrisponde all’intensità delle manifestazioni che gli si imporranno ulteriormente.

Succede però che, a causa di una disarmonia qualsiasi nel funzionamento generale dell’organismo, il più delle volte dovuta a una spesa anormale durante lo stato di veglia dell’energia accumulata, secondo le leggi, questa funzione dello psichismo generale non può compiersi normalmente durante il sonno; allora, le associazioni che scorrono in lui e che vengono registrate da una attenzione dispersa «di qua e di là» generano questi famosi «sogni», in altre parole, questa sciocchezza umana.

George I. Gurdjieff

George I. Gurdjieff